di Maddalena Argiropoulos
In IV E sei ragazzi hanno presentato le loro diverse esperienze di vita all’estero, che vanno da un mese in Cina al semestre in Australia.
Si sceglie di vivere un periodo in u paese straniero inizialmente per apprendere bene una lingua, ma soprattutto per conoscere una nuova cultura, nuovi stili di vita e per crescere individualmente e come cittadini di questo mondo.
Il percorso per partire non è facile, innanzitutto ci si deve informare tramite depliant e internet delle associazioni che organizzano da anni queste proposte, poi si farà un colloquio con uno psicologo che verificherà la vostra idoneità, infine bisognerà fare un dossier di partecipazione tramite il quale sarete scelti da una famiglia ospitante, che include hobby e foto. Uno dei problemi maggiore è che non si sa in quale zona del paese si andrà ( pe
r paesi estesi come l’Australia, le differenze tra zone interne non sono irrilevanti) prima di due settimane dalla partenza. Un mese e mezzo prima della partenza ci sarà un incontro di orientamento di due giorni a Verona o Milano dove vengono spiegate le realtà dei diversi paesi. Ma sicuramente tutto questo impegno è ripagato da un’esperienza unica.
Un mese in Cina ‘Ho frequentato un corso per stranieri perché le scuole erano chiuse d’estate, eravamo soprattutto italiani. Il nostro maestro era cinese e abbiamo fatto diverse lezioni da cinese a pittura. L’istruzione è presa molto seriamente. Ho vissuto in una città non molto grande i cui giovani erano stati mandati nelle grandi città per studiare, c’era un tempio buddista e strutture tipiche cinesi, nel centro c’erano molti centri commerciali e grattacieli, ma girando l’angolo si vedevano le case-baracca dove vivono milioni di persone. Per spostarsi usano motorini elettrici e comunque lo strato di smog è permanente, infatti è difficile vedere il sole senza una velatura grigia. Ho conosciuto le abitudini più strane ad esempio dopo cena (circa 18.30) tutti escono a ballare insieme per digerire meglio. Non credo che un mese sia stato sufficiente’
Trimestre in Nuova Zelanda ‘Abbiamo vissuto in un paese vasto come l’Italia, ma con soli 4 milioni di abitanti, quindi erano frequenti i paesaggi completamente naturali. Le spiagge e le colline sono uno spettacolo unico. In nuova Zelanda vivono discendenti degli inglesi e i Maori. La scuola è molto più rilassata che da noi, hanno solo sei materie e fanno molto sport, come rugby e golf. Le persone sono molto aperte e disponibili, l’importante è fare il primo passo quando si è in famiglia e non rinchiudersi nella propria camera.’
Semestre in Australia ‘è molto vasta e molto diversa, a nord c’è la foresta tropicale, al centro il deserto, a sud arrivano le correnti dal Polo Sud. Le scuole hanno un sistema universitario e comunque si studia meno che da noi, infatti molti giovani dopo scuola lavorano. Melbourne e Sidney sono cosmopolite e molto vivibili, si trova un diverso pezzetto di mondo in ogni via. Gli australiani sono molto aperti, curiosi e amano le feste. Ci hanno coinvolto nelle loro vite invitandoci alla festa di fine anno, ai barbecue e molto altro ancora che è difficile riuscire a spiegare’.
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