di Gaia Pedron
Credo che sia uno dei film più imprev
edibili che abbia mai visto. Tiene in sospeso fino alla fine, rivelando un intreccio di vite sorprendente, con un finale assolutamente impressionante. La storia è comunque molto forte; è l’estremizzazione di un’esistenza condotta per i propri ideali, quasi in funzione di essi, che in questo caso conducono ad una morte programmata, organizzata nei dettagli; dare la vita per il “bene comune”, in questo caso per dimostrare che spesso le decisioni prese dall’alto possono portare ad errori madornali, al sacrificio di innocenti. Il film sconvolge, ma da’ la consapevolezza del “fare qualcosa nel proprio piccolo”. Purchè si creda fermamente in quello che si sta facendo.
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