di Riccardo Schoefberger
Al mio arrivo l’aula d’arte, dove si tiene questo gruppo, è piena zeppa di gente: i posti sono tutti occupati e a varie persone tocca stare in piedi.
L’argomento trattato è la musica di uno dei più geniali e innovativi chitarristi e compositori del secolo scorso.
Nasce negli Stati Uniti, più precisamente a Baltimora, nel 1940.
Già verso i dodici anni inizia ad appassionarsi della musica di Stravinsky e Varese e impara a suonare la batteria.
Tempo dopo, appassionatosi al rhythm and blues, decide di passare alla chitarra, mantenendo però uno stile molto percussivo anche con questo strumento.
Divenuto adulto, si guadagna da vivere suonando in bar e componendo colonne sonore.
Apre uno studio di registrazione a Cucamonga, dove registra negli anni successivi buona parte della sua produzione discografica.
La musica di Franz Zappa si presenta già molto provocatoria e sopra le righe, infatti viene anche incarcerato per una decina di giorni a causa di un nastro inciso per un addio al celibato contenente una parte pornografica.
Un incontro di questi anni, che divenne cruciale per la sua esperienza musicale, fu quello che ebbe con Captain Beefheart, altro compositore di musica dissonante, sperimentale e molto difficile, come il suo album “Trout Mask Replica” testimonia perfettamente.
A causa di questa dedizione per la musica, nel 1966 Zappa e la sua band Mothers of Invention vengono notati da un produttore discografico.
Quindi esce il primo album, “Freak out!”, psichedelico, nonostante Zappa non condividesse affatto il fenomeno hippie.
L’album ebbe parecchio successo, e ciò aprì la strada a Zappa e al suo gruppo verso una produzione discografica sempre più audace senza mai vedersi rifiutare il proprio disco dai produttori discografici.
La musica di Frank Zappa non è ben definibile, un miscuglio di vari tipi di rock (dall’hard al progressive), elettronica, proto-punk (che avrebbe in seguito creato il punkrock), jazz, musica per orchestra e da colonna sonora. Sicuramente si può dire che i suoi pezzi sono di un’esecuzione molto difficile, volendo Zappa quasi raggiungere i limiti della suonabilità.
C’è una maggiore attenzione per il ritmo che per la melodia e sono presenti dissonanze.
E’ inutile cercare di spiegare a parole l’effetto che suscita questo tipo di musica su un ascoltatore: la cosa migliore è andare ad ascoltarsi un suo pezzo (con
siglio “Plastic people”, con cui prende in giro gli americani perbenisti).
Ciò che caratterizza insieme la personalità e la musica di Franz Zappa sono la feroce ironia (specialmente verso la società americana), l’eccentricità e la genialità.
La produzione artistica e discografica di Zappa è amplissima: oltre una trentina di dischi, di cui i principali sono, appunto, “Freak out!”, “Absolutely free”, “We’re only in it for the money”, “Uncle meat” e “Hot rats”.
Zappa è morto nel 1993.
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