di Stefano Cristelli, Enrico Dal Fovo, Angelica Giovannini
Abbiamo raccolto le opinioni di alcuni docenti riguardo alla cogestione:
Prof. ssa Improta:
La cogestione è stata organizzata bene, ma gli interventi interessanti sono stati concentrati nella stessa fascia oraria, oppure non programmati nelle aule adatte; ad esempio, non tutti quelli che lo desideravano hanno potuto assistere al film “Train de Vie”.
La professoressa propone due soluzioni al problema: presentare lo stesso film in più punti oppure organizzare due proiezioni.
Per quanto riguarda l’ordine nelle classi, la professoressa è soddisfatta poiché la maggior parte degli studenti è impegnata nei vari gruppi.
Prof. Pizzini:
Pensa che la cogestione sia stata bene organizzata, perché ha visto degli appuntamenti realizzati ad alto livello, da relatori autorevoli.
In generale è favorevole alle cogestioni perché “rappresentano un momento di crescita per i ragazzi ma anche per i docenti”. Approva le cogestioni anche quando vanno male, perché è proprio nelle difficoltà che un ragazzo si può rendere conto di quanto sia difficile organizzare, organizzarsi, andare d’accordo, definire un programma. “É una sperimentazione di quello che accadrà un domani: sbagliando si impara, e anche il fallimento può essere istruttivo”.
Prof. ssa Ruggio:
Ritiene che la cogestione sia “un rito inutile”, poiché vengono sempre svolte le stesse attività e, in particolare, pensa che le visioni dei film siano inefficaci se non seguite da un dibattito.
Per quanto riguarda ordine e partecipazione, la professoressa esprime la sua soddisfazione, infatti trova che ci sia una forte partecipazione da parte degli studenti, sia per quanto riguarda l’affluenza sia l’ordine all’interno della scuola, forse favorito dall’assenza delle terze.
Prof. ssa Malaspina:
Apprezza l’ordine e la disciplina, in particolare approva l’operato dei ragazzi della “security” e dei rappresentanti, che ha definito più seri e responsabili; afferma che le assenze hanno procurato qualche fastidio.
Prof. Ruele:
Ritiene ci sia stato “un buon mix tra leggerezza e impegno”. Le attività svolte sono state interessanti e organizzate in modo ordinato ed efficace. Ha constatato interesse e gradimento da parte degli studenti, pur avendo notato diverse assenze. In quest’ultimo caso, la cogestione ha rappresentato “un’occasione mancata”, considerando gli investimenti della scuola.
Prof. ssa Fuganti:
Quest’anno ha partecipato alla cogestione da spettatrice, con maggiore libertà di scelta e conseguente giudizio. Ha apprezzato in particolare il corso di fotografia e l’incontro di approfondimento su Jane Austen. L’opinione è perciò positiva, sebbene si dichiari “molto dispiaciuta” dell’assenza delle terze liceo.
Prof. ssa Maurina:
Ha assistito alla cogestione dall’esterno. Ha notato un’organizzazione efficiente ed ordinata: in particolare ha riscontrato negli studenti del ginnasio “un evidente entusiasmo che ha portato ad una percentuale relativamente bassa di assenze”.
Prof. Taufer:
Ha definito la cogestione “rispettosa delle regole di civile convivenza” e “assolutamente ordinata”, con una buona partecipazione.
Prof. ssa Stenico:
Ha trascorso la cogestione nel tentativo di partecipare a molti gruppi. Non ha potuto mettere a confronto questa edizione con le trascorse, poiché il soggiorno linguistico in Irlanda gliene precludeva la possibilità. Si è potuto testare “un ambito di apprendimento dove si sviluppano nuove competenze che solitamente la disciplina mantiene nascoste”.
Anche altri professori hanno approvato l’organizzazione di questa cogestione.















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